Villa Torlonia questa mattina. Non è vero che l’essermi fermato su spigoli, angoli, muri scrostati del complesso di musei, spazi, casette e caseggiati fra il verde della Nomentana, non abbia influenzato l’incontro di pochi minuti dopo. Anzi, forse le scrostature delle colonne lo hanno proprio preparato quell’incontro. Senza che io lo sapessi, naturalemente. Com’è nella tradizione delle cose, le quali accadono a mo’ di scherno. Uno specchio ha preso persino a riflettermi a testa in giù. Un piede in aria di qui, un piede in aria di lì. Un funambolo. Nella stanza della scienza credo accada anche questo.





